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Tankard
- Beast Of Bourbon
AFM Records, 2004
Ripetere
un album quale "B-Day" era difficile per i Tankard,
ritornati alla grande con quell'album (10/10 su EUTK.net) dopo
una parentesi della carriera caratterizzata da dischi francamente
mediocri quali "Disco Destroyer" e "Kings of
Beer". Questo "Beast of Bourbon", invece, va
molto vicino ad eguagliare il predecessore, del quale mantiene
le coordinate stilistiche, la grande ispirazione e la produzione
distruttiva di Andy Classen (pur con un mastering esasperato
che porta spesso la doppiacassa a saturare).
Archiviato completamento il periodo delle povere idee di "Kings
of Beer" i Tankard dimostrano con questo ennesimo lavoro
di essere tornati ai fasti di un tempo ("Morning After",
per intenderci), con il loro thrash divertente ma devastante,
nel quale predomina l'aspetto ironico dei testi, pur senza togliere
spazio alla buona musica, ben suonata e ben composta. Come in
"B-Day" a farla da padrona sono soprattutto le sfuriate
a folli velocità, rappresentate dalla opener "Under
Friendly Fire", sconvolgente per impatto, o da "Alien
Revenge" (chi conosce i Tankard sa cosa aspettarsi solo
dal titolo), ma devo dire che l'intero disco si caratterizza
per una grande varietà di registri e di soluzioni; dalle
epiche aperture melodiche di "Die With a Beer in Your Hand",
eroica sin dal titolo, ai malinconici arpeggi di "Endless
Pleasure" (grandiosa e toccante l'interpretazione di Gerre)
fino alla scanzonata cover di "We're Coming Back".
"Beast of Bourbon" è una squisita rappresentazione
parodica nella migliore tradizione dei Tankard, che continuano
a sollazzarci da ventun'anni in barba a tutti quei saccenti
che li snobbano solo per la vena (auto) ironica che li ha resi
unici e dannatamente personali. E' l'album che conferma il ritorno
dei Tankard ai vertici qualitativi del thrash mondiale, ma anche
questa volta nessuno si accorgerà di questa band di sfigati,
ubriaconi, rubicondi e puzzolenti tedeschi. Roba da intenditori
questa. Se vi piacciono gli squartamenti e i rutti nei microfoni,
questo lavoro non puo' fare per voi: qui c'è solo musica
vera, tanta passione, un feeling unico ed un amore vero, sincero
per il thrash di una volta e per le bionde da urlo. Bionde birre,
ovviamente.
Voto:
8,5/10
Tracklisting:
1. Under friendly fire
2. Slipping from reality
3. Genetic overkill
4. Die with a beer in your hands
5. The horde
6. Endless pleasure
7. Dead man drinking
8. Alien revenge
9. Fistful of love
10. Beyond the pubyard
11. Were coming back
Line
up:
Gerre zang
Andy gitaar
Frank bass
Olaf drums
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